Studio Del Bene - Chiropratica e cura della persona

Il metronomo interattivo

Metronomo Interattivo

Patologie psicomotorie? Deficit cognitivo?

Nuovo sistema riabilitativo: l’Interactive Metronome.

È ormai largamente noto che le sublussazioni (blocchi bio-meccanici della colonna vertebrale), traumi alla nascita, cadute, squilibri chimici, stress, denutrizione e stili di vita sedentari, influiscono in modo negativo sullo sviluppo normale del cervello. In tutto questo processo, la Chiropratica gioca un ruolo importantissimo.

Infatti la valutazione chiropratica è fondamentale proprio perché individua le sezioni più deboli del cervello che causano patologie come appunto la dislessia, l’autismo, il morbo di Parkinson, distonia, problemi comportamentali.

Quando l’interconnessione neurologica tra gli emisferi e i lobi del cervello si sviluppa in modo inadeguato, ne consegue ovviamente uno squilibrio e, quindi, una maggiore possibilità di deficit motorio (scarsa coordinazione, mancanza di equilibrio), problemi cognitivi (ridotta capacità di pianificazione, organizzazione, concentrazione, percezione delle emozioni), di comportamento (iperattività, scatti emotivi, comportamenti sociali non corretti) e di apprendimento (organizzazione del linguaggio, del pensiero, problemi di scrittura).

Oltre alle già conosciute ed affermate cure chiropratiche, l’evidenza clinica dimostra che trattamenti specifici e mirati per un emisfero sono importantissimi per riequilibrare tali problemi, proprio per i progressivi benefici che apportano.
In questi esercizi rientrano la musico-terapia, esercizi vestibolo oculari, terapia dei colori, le stimolazioni sensoriali di tipo olfattivo.

Inoltre, oggi, possiamo sostenere con certezza che a questi tipi di terapie si è unito un nuovo rivoluzionario trattamento: l’ Interactive Metronome detto anche IM volendolo sintetizzare molto familiarmente.

Ma cosa è, o meglio in che consiste questa nuova forma di terapia?
L’Interactive Metronome è un sistema riabilitativo realizzato negli USA nei primi anni ’90. Grazie ad una ricerca pluriennale di eminenti medici di settore, IM si è guadagnato una reputazione a livello internazionale come sistema d’avanguardia, per la cura di importanti e diffuse patologie psicomotorie. È risultato infatti, da subito, molto efficace per il trattamento dei disturbi dello sviluppo e dell’apprendimento nell’infanzia e non solo.

Volendo parlarne in modo più esauriente, possiamo dire che l’Interactive Metronome è, in sintesi, un programma di valutazione ed addestramento per la riabilitazione psico-motoria, che prende in esame il cervello con il fine di migliorare abilità che sono strettamente connesse con l’attenzione, la coordinazione motoria, l’elaborazione del linguaggio ed il controllo dell’impulsività. Rafforza, in altre parole, le capacità motorie dei movimenti corporei più elaborati ed, anche, alcune fondamentali abilità cognitive tra cui la pianificazione cerebrale, l’organizzazione del movimento o il linguaggio stesso.

Di conseguenza, soggetti con problemi di attenzione e concentrazione, elaborazione del linguaggio e problemi comportamentali, quali aggressività ed impulsività, traggono benefi ci e progressi da questo rivoluzionario sistema di terapia. Altresì si possono testimoniare progressi nei problemi di coordinazione e controllo motorio, nel rendimento scolastico e nel miglioramento della memoria.

Quindi, patologie come: la sindrome di Asperger, disturbi dello spettro autistico, sindrome da deficit di attenzione ed iperattività, paralisi cerebrale, distonia, post ischemia, morbo di Parkinson trovano, finalmente, una nuova ed efficace risposta terapeutica.

Ma come funziona l’Interactive Metronome, vi chiederete?
Il programma offre una terapia ben strutturata che tiene conto, ovviamente, del conseguimento degli obiettivi.
I pazienti vengono addestrati a sincronizzare degli esercizi, effettuati con le mani e con i piedi, ad un suono generato da un computer ed ascoltato attraverso le cuffie. Il riscontro immediato viene fornito da un sistema di verifica dell’esercizio; verifica che è visiva ed audio, o solo audio.

Questa verifica quantifica la differenza tra la prestazione del paziente ed il battito generato dal computer; questa differenza è misurata in millesimi di secondo, quindi indica con assoluta fedeltà la precisione del tempismo e cioè della coordinazione.
Ovviamente i pazienti sono aiutati, nel raggiungimento dei loro obiettivi, da esercizi che hanno diversa e mirata difficoltà in base ai risultati progressivi delle verifiche.

Da tutto ciò possiamo concludere che questa nuova terapia interviene sulla riabilitazione degli emisferi e su tutti i benefici che essa comporta in riferimento alla concentrazione, coordinazione, equilibrio, controllo motorio e sviluppo cognitivo.

Dott.ssa Cristine Del Bene, D.C., D.A.C.N.B.