Studio Del Bene - Chiropratica e cura della persona

Junk Food: Cibo Spazzatura

Junk food

Per cibo spazzatura o junk food si intende una categoria di alimenti accomunati da una o più delle seguenti caratteristiche:
– Scarso valore nutrizionale
– Elevato apporto energetico
– Elevato apporto di sale da cucina
– Elevato apporto di glucidi raffinati
– Elevato apporto di colesterolo, lipidi saturi e/o grassi idrogenati (Trans)

Altamente invitanti, soprattutto per i giovani, per l’aspetto colorato, per il basso costo, per la loro facile reperibilità e per il messaggi subliminali della pubblicità, presentano, però, una densità calorica assolutamente inadatta allo stile di vita dell’uomo sedentario, ed allo stesso tempo non soddisfano le necessità fisiologiche necessarie come il giusto apporto di vitamine, oligoelementi, fibre, acidi grassi essenziali,antiossidanti.
Inoltre, merendine varie, patatine in busta e dolciumi ipocalorici non si limitano a far male al fisico ma anche all’umore. Questo è ciò che emerso da uno studio di ricercatori della Penn State University presentato durante una conferenza della American Psychosomatic Society. Lo studio è stato condotto da Joshua Smyth, docente di Scienza del Comportamento con il proprio staff di ricerca. Sono state prese a campione e come volontarie 131 studentesse della stessa università, certamente preoccupate per la loro linea e con elevati livelli di abitudini di alimentazione sbagliati ma assolutamente prive di ogni disturbo alimentare. Sono state dotate di un computer tascabile che permettesse loro un monitoraggio continuo e costante e servisse ad elencare per iscritto sensazioni e stati d’animo che si presentavano ogni volta che mangiavano qualsiasi cibo.
Dalla ricerca sul campo è emerso che patatine, fritture,dolci ipercalorici e bibite gassate, i cosiddetti cibi spazzatura, non solo non riuscivano ad essere motivo di consolazione e compensazione nei momenti difficili ma addirittura acuivano il loro malumore. Viceversa quegli stessi cibi non avevano nessuna influenza sul loro umore in momenti di serenità. Anche se la ricerca non è stata estesa ad un grande numero di persone, la valenza dell’esperimento è stata proprio quella di poter seguire le volontarie nei loro momenti di quotidianità, quando libere da ogni controllo, costrizione ed influenza tipiche di ogni esperimento tenuto in laboratorio. Secondo Joshua Smyth, i risultati di questa ricerca saranno utili anche per comprendere quale è il ruolo dell’umore all’interno di abitudini alimentari scorrette e come influisce sulla formazione e la qualità della vita di un uomo.