Studio Del Bene - Chiropratica e cura della persona

Probiotici: quando anche l’intestino comunica con il cervello

Probiotici

Un nuovo studio1, ha evidenziato come la variazione della flora batterica2, con l’inserimento di probiotici3 nella dieta dell’uomo, possa regolare anche l’attività del cervello. Questa ipotesi era stata supportata, sino ad adesso, solo da studi affettuati su roditori, dove si era visto che un cambiamento della loro flora batterica aveva portato a cambiamenti nelle loro risposte affettive.
Lo studio effettuato dalla dott.ssa Kirsten Tillisch ,University of California- Los Angeles, ha dimostrato invece, che alcuni fermenti lattici dello yogurt possono effettivamente influenzare le funzioni cerebrali anche nell’uomo.
Hanno preso parte allo studio, durato quattro settimane, 36 donne senza disturbi gastrointestinali o psichici,divise in tre gruppi : il primo gruppo ha consumato yogurt a cui sono stati inseriti probiotici ( Probiotico Bifidobacterium Animalis subsp Lactis, Streptococcus thermophiles, Lactobacillus bulgaricus e Lactococcus lactis subsp Lactis), il secondo ha consumato yogurt senza probiotici mentre al terzo non è stato inserito nessun tipo di yogurt nella dieta quotidiana.
Esse sono state poste, prima e dopo il periodo di studio, a risonanza magnetica funzionale, sia in risposta a stimoli emotivi, quando è stata fatta vedere loro una serie di facce paurose o cattive, da abbinare ad altri volti che mostravano le stesse espressioni, e sia in stato di riposo. Il confronto delle risonanze, in risposta a stimoli emotivi , ha evidenziato come le donne che hanno assunto probiotici hanno mostrato un calo di attività nella parte cerebrale interessata ai processi emozionali, cognitivi e sensoriali, mentre le donne degli altri due gruppi hanno mostrato invece un incremento o comunque una stabilità dell’attività cerebrale. Il confronto, invece, delle risonanze durante lo stato di riposo, ha evidenziato nelle donne che hanno assunto probiotici, una maggiore connettività neurale associata all’attività cognitiva della corteccia prefrontale; una maggiore attività cerebrale nella regione emotiva e sensoriale nelle donne che non hanno mangiato yogurt, mentre hanno dimostrato un valore medio tra i due nelle donne che hanno consumato prodotti caseari senza probiotici.
Se è vero, quindi, che il cervello invia dei segnali all’intestino causando vari sintomi intestinali a causa dello stress o di altre emozioni, sembrerebbe valido anche il percorso inverso per cui variazioni della flora batterica possano variare l’attività cerebrale. Ciò porterebbe ad ulteriori ricerche per la prevenzione e cura di disordini digestivi, mentali o neurologici o su quali possano essere i benefici dei probiotici sull’umore.

La chiropratica e la funzionalità dell’intestino
La chiropratica riveste un ruolo determinante anche verso la soluzione di problemi intestinali. Il chiropratico, da professionista a tutto tondo, che non cura la malattia, ma che con approccio olistico cura il malato nel suo insieme, è in grado di suggerire il tipo di alimentazione adatta, consigliando un sano stile di vita. Inoltre è utile ribadire come il cervello comunichi con il corpo attraverso il midollo spinale, protetto dalle vertebre. L’ intervento del chiropratico sulle sublussazioni vertebrali incide, quindi, anche sulla comunicazione del sistema nervoso con l’intero corpo. Anche il colon è collegato al sistema nervoso, cioè a nervi che, ricevendo informazioni dal cervello, comunicano costantemente con il nostro intestino; l’alterazione dell’uno porta all’infiammazione dell’altro con comparsa di colite
( sindrome del colon irritabile), gonfiore addominale, stitichezza e difficoltà digestive.
Ciò significa che eliminare le sublussazioni a carico delle vertebre, liberare cioè i nervi, che attraverso le vertebre raggiungono il colon, aiuta ad eliminare anche problemi intestinali.

1 Gastroenterology June 2013
2 flora batterica intestinale è l’insieme di organismi viventi, batteri, protozoi e funghi, che vivono nell’organismo degli animali ed anche nell’uomo. Questi “ospiti” vivono in stretta connessione con l’uomo, creando un delicato e complesso equilibrio con l’ambiente intestinale, come barriera contro microrganismi patogeni resposabili di molte malattie, aumentando le difese immunitarie, stimolando il sistema linfatico locale ed intervenendo nel rinnovamento delle cellule di tessuti come pelle e mucose.
3 Probiotici : integratori di Microrganismi benefici, quindi supplemento dietetico costituito da microrganismi vivi, capaci di influenzare in modo positivo l’ecostistema intestinale.